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27-02-2009 Ancora in vista dello spettacolo di venerdì
Clicca sull'immagine per ingrandirla Paolo Bussagli, nato a Firenze nel 1964, è dottore in Filosofia (laureato presso l'Università degli Studi di Firenze con Maria Luisa Dalla Chiara) e Dottore di Ricerca in Logica (dottorato presso l'Università degli Studi La Sapienza di Roma con Silvano Tagliagambe).
Ha pubblicato scritti di Logica e di Storia del pensiero politico, manifestando particolare interesse all'applicazione della logica nella filosofia della scienza e alle ricerche sul pensiero di Piero Gobetti. Ha pubblicato traduzioni dalla lingua inglese di opere teatrali e narrative.
Svolge attività professionale di attore, regista e drammaturgo.
Si avvicina al teatro nel 1985, frequentando corsi di Costa, Sciaccaluga e Castri. Diviene presto stretto collaboratore di Orazio Costa, che lo chiama nel 1989 ad insegnare teatro nella sua scuola fiorentina. Costa lo delega a rappresentarlo alla Festa Olimpica nel 1995, presso il Teatro Olimpico di Vicenza (incontro tra le scuole di Costa, Streheler, Ronconi e Suzuki), in occasione del Premio Sipario, in occasione del Conferimento a Mario Luzi del Pegaso d'Oro da parte della Regione Toscana e in occasioni di seminari e lezioni richieste da varie Istituzioni (tra cui l'Università dell'Età Libera e L'Istituto Superiore di Educazione Fisica di Firenze). Nei primi anni '90 Orazio Costa gli chiede di raccogliere, dall'ampia mole dei suoi quaderni, alcuni estratti che possano risultare utili a costituire un autorevole corpo di scritti sul “suo” metodo mimico. Gli scritti raccolti vengono pubblicamente presentati al festival di Montalcino.
Tra il finire degli anni '80 e gli anni '90 svolge principalmente attività di attore teatrale, partecipando, con ruoli di primo piano, a spettacoli come “La Mostellaria” di Plauto, “La Beffa del Grasso Legnaiuolo” (da Manetti, riduzione di Orazio Costa), “La Favola di Orfeo”, di Poliziano, “La cucina degli angeli” di Husson, “Pioggia di Primavera” di Blondeau, “Stasera Feydau” e “L'Uomo Nascosto” (riduzione di Orazio Costa da testi di Sofocle ed Eschilo). A questi anni risalgono anche le sue prime esperienze di regia: prepara, in collaborazione con Lucio Chiavarelli “L'Ultima Suite”, di Turi Vasile, “Lo Scandalo”, di R. Ricchi, e “I Mariti”, di A.Torelli, per il Centro di Avviamento all'Espressione di Firenze e “Spectacle Prevert”, per il Teatro Pezzani di Parma. Più sporadica la sua attività radiofonica. Collabora con la Katapanos produzioni, con la compagnia dei Borghi di Parma e con altre compagnie dell'Italia centro-settentrionale. Lavora, tra gli altri, a fianco di professionisti come Roberto Herlitzka, Carlo Monni, Marco Giorgetti, Nella Barbieri, Gino Latilla, Lino Capolicchio e Nando Gazzolo.
Nel 1999, alla morte di Orazio Costa, fonda il CDRC, Coro Drammatico Renato Condoleo, che tutt'ora dirige e che, con il tempo, ha finito per coinvolgere molti dei collaboratori fiorentini di Orazio Costa, tra cui Enrico di Marco e Alessandra Niccolini (già docente presso l' Accademia D'Arte Drammatica Silvio D'Amico e, da quest'anno direttrice didattica del CDRC). Il CDRC è una associazione teatrale che porta avanti il metodo mimico di Orazio Costa sia attraverso la produzione di spettacoli sia attraverso l'organizzazione di corsi di teatro. L'intensa attività didattica non ha impedito a Paolo Bussagli di continuare la sua attività di attore e di regista; in qualità di regista ha preparato numerose messe in scena tra cui meritano particolare menzione le sue versioni de “L'importanza di chiamarsi Ernesto” di Wilde e “Le Nuvole” di Aristofane, più volte rappresentati in Toscana e nelle Marche.
In questo periodo dà altresì inizio alla propria attività di drammaturgo, scrivendo e mettendo in scena alcuni testi, tra cui, in particolare “Chi ha paura dell'Uomo Nero? - discorso su Sergio Ramelli” (un testo che trae ispirazione dall'uccisione di un giovane di destra per trattare il tema della violenza politica) e “Il Torchio” (testo sui martiri Cristiani nell'età moderna, vincitore del Fiorino d'argento e particolarmente apprezzato da sua Santità Benedetto XVI). Chi ha paura dell'Uomo Nero e Il Torchio – recensiti dai principali quotidiani nazionali - hanno totalizzato oltre 80 repliche in tutta Italia, in collaborazione con un'ampia schiera di realtà istituzionali, tra cui la Regione Campania e la Regione Lazio, i Comuni e le Province di Firenze, di Roma, di Chieti, di Reggio Calabria, e di Trieste, i Comuni di Palermo, di Cagliari, di Arezzo, di Camaiore, di Alassio e di Fondi, le Province di Biella e Milano, le Università di Pisa, Chieti, Macerata, Camerino e Teramo.
Degni di menzione sono anche i testi “Usura!” liberamente ispirato agli scritti economici di Ezra Pound e “Spostati”, una commedia ambientata nel mondo degli studi legali.
Negli ultimi anni si è concentrato particolarmente sulle questioni di genere dando vita al “Progetto Francesca da Rimini”, progetto teatrale volto a sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema della violenza contro la donna. In particolare, ha scritto e messo in scena due testi teatrali, “Processo ad Artemisia” (testo interamente fondato sugli atti del processo per stupro di cui fu vittima Artemisia Gentileschi ) e “L'uomo che parla delle donne uccise - dagli uomini”, spettacolo che tratta dell'attualissimo tema del femminicidio. Al momento sta completando la scrittura di un piece su Hina Salem. Gli spettacoli del progetto Francesca da Rimini sono stati più volte replicati in Piemonte, Toscana, Abruzzo, Marche e Molise, non di rado grazie alla collaborazione di Consigliere di Parità regionali e provinciali.
Da molti anni ha una stretta collaborazione con la Fondazione don Lorenzo Milani, fondazione che cerca di difendere e propagare il pensiero del Priore di Barbiana. Paolo Bussagli ha collaborato ad alcune attività editoriali della Fondazione e, tra le altre, ha curato per due edizioni le letture drammatizzate che concludono la ormai tradizionale “Marcia per la scuola” a Barbiana.
In qualità di operatore teatrale collabora da otto anni con il Comune di Arezzo per il progetto Teatro Scuola.
Ha diretto cinque edizioni della rassegna Teatrale estiva “Teatro Estate Poggio Gherardo”, (l'ultima edizione con il patrocinio e la collaborazione della Regione Toscana e dei Comuni di Firenze e Fiesole).
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