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07-11-2008 Pacchetto sicurezza: IMPEGNO RISPETTATO!
Clicca sull'immagine per ingrandirla In questi mesi Laboratorio 99 si è impegnato per trovare risposte e soluzione alla sempre maggiore richiesta di sicurezza che viene dai cittadini, ha lavorato su più livelli - distribuzione questionari, incontri con i comitati di quartiere, assemblee publliche, lavoro nelle commissioni e in consiglio comunale, incontri con rappresentanti del governo - un lavoro che si è maggiormente intensificato in queste settimane con la partecipazione dei consiglieri comunali Diego Petrucci e Filippo Bedini ai lavori della commissione straordinaria sulla sicurezza. Questo è il "piano" sicurezza che abbiamo redatto in collaborazione con tutto il gruppo del PdL.

Buona parte delle nostre proposte, per non dire tutte, sono state accolte anche dalla maggiornza di centro sinistra e approvate nel consiglio comunale di giovedì 6 novembre con 37 voti a favore e 3 contro.



Preambolo

La sicurezza costituisce senza alcun dubbio un tema prioritario per i cittadini di Pisa.

Ormai, soprattutto dopo il recente decreto Maroni si è aperta una nuova stagione, nella quale è stato ribadito che i Comuni hanno un ruolo fondamentale nella battaglia per la legalità e la sicurezza del territorio, che deve passare attraverso scelte politiche forti e determinate

Perfettamente in linea con le scelte del governo nazionale e per molti versi addirittura in anticipo, noi siamo fortemente convinti che una città viva ed abitata, pulita e ben illuminata, con controlli costanti, è più difficilmente aggredibile da parte della criminalità, che, invece, si annida bene in un ambiente poco vissuto, sporco e degradato.

Anche in questo senso dunque la sicurezza non è competenza esclusiva delle forze dell'ordine, ma di tutte le istituzioni che devono, secondo le loro precipue competenze, concorrere a garantire sicurezza e ad impedire il degrado.

In effetti, l'unica seria alternativa a stanziare due poliziotti per presidiare ciascun giardino pubblico, è riempire i giardini di persone che passeggiano, di nonne e di nonni con i nipotini, di ragazzi che giocano di anziani che si incontrano. Poichè non si dispone di poliziotti a sufficienza, al contrario ci sono molti bambini anziani e nonni bisogna creare le condizioni perché essi possano riempire i giardini pubblici della nostra città.

E' ormai nota a tutti la teoria cosidetta 'della finestra rotta' dei criminologi James Q. Wilson e Geoge Kelling basata sul nesso tra degrado e criminalità sulla considerazione che la delinquenza è un fenomeno contagioso al pari di una tendenza o di una moda.
Il degrado dell'ambiente circostante favorirebbe dunque l'impulso ad assumere un particolare comportamento criminoso per diffondersi e coinvolgere coloro che in tale ambiente vivono: Secondo tale teoria, pertanto, la criminalità è l'inevitabile risultato del disordine.
Secondo i due studiosi, la cui ricetta è stata applicata e messa alla prova, con esito positivo, dalla città di New York negli anni ottanta, problemi ritenuti di minore importanza e con un tasso di allarme sociale non elevato, come le scritte sui muri o la mancanza di illuminazione pubblica possono divenire il presupposto di crimini maggiori.
A New York negli anni ottanta, pur in presenza di crimini efferati, l'amministrazione si concentrò sull'eliminazione delle scritte nelle metropolitane. Senza quel primo successo non si sarebbero conseguiti gli eccellenti risultati che seguirono nella lotta alla criminalità.

La 'teoria delle finestre rotte' insegna che il primo passo per costruire una città sicura deve essere quello di costruire e mantenere un ambiente urbano pulito e ordinato.


SICUREZZA E DECORO URBANO

Per affrontare seriamente il problema della sicurezza occorre allora individuare due assi prioritari: la sicurezza ed il decoro urbano, sui quali investire, compiendo scelte radicali di allocazione di risorse, prevedendo specifici capitoli di spesa, riducendo altri capitoli meno essenziali, al fine di trovare i fondi necessari.
In questo particolare momento, in concomitanza di gravi difficoltà economiche della popolazione pisana da una parte e della presenza sempre più numerosa di immigrati dall'altra, si ritiene che la sicurezza debba collocarsi al primo posto nella scala delle priorità, per poter assicurare una libera convivenza civile all'interno della nostra città.
Il Comune non può sottrarsi alle proprie responsabilità.
Per citare alcuni esempi di una cattiva gerarchizzazione delle priorità si ricorda che:
dal 2003 ad oggi la regione Toscana ha stanziato 4 milioni di euro a favore della popolazione Rom, soltanto due per la sicurezza dei cittadini;
il comune di Pisa spende ogni anno centinaia di migliaia di euro per l'accoglienza e la solidarietà e molto poco per la sicurezza dei cittadini.


Titolo I) DECORO URBANO

Le scritte sui muri, le bottiglie rotte per terra, l'immondizia e i rottami di biciclette e motorini rubati, la mancanza di illuminazione, di per sé, non costituiscono fenomeni di illegalità tali da creare problemi di sicurezza, ma contribuiscono a creare un ambiente degradato che dà un senso di abbandono e lascia presumere l'assenza delle istituzioni, il che porta a fenomeni di vera e propria delinquenza.
Un ambiente urbano, sporco e maltenuto è il nido fertile al cui interno possono più facilmente svilupparsi fenomeni di microcriminalità: per questo la battaglia per la sicurezza e la legalità la si fa anche con una attenta riqualificazione di determinate aree.
Un giardinetto senza illuminazione, sporco e con l'erba alta è i posto ideale dove spacciare e consumare droga, lo stesso giardinetto illuminato, curato, con le panchine e i giochi per i bambini diventa un luogo vivo che allontana i male intenzionati
Un ambiente urbano correttamente illuminato, pulito e con spazi verdi ben tenuti, rappresenta di per sè un elemento di dissuasione al crimine.

Proposte

Punto1. Rivedere il contratto tra il Comune di Pisa e Geofor.

Punto 2 - Scritte sui muri

Sporgere denuncia e costituirsi parte civile

1 Il Comune di Pisa deve sporgere denuncia ogni qualvolta un immobile di proprietà comunale venga imbrattato; altrettanto dovranno fare tutte le società partecipate dal Comune di Pisa.
2 Anche nel caso in cui siano interessati immobili privati, di fronte alla apertura di un procedimento penale avente ad oggetto l'imbrattamento di mura o monumenti cittadini, il Comune di Pisa si costituirà parte civile per danneggiamento del decoro cittadino.
3 Viene sospeso qualsiasi finanziamento, concessione, convenzione, patrocinio da parte del Comune di Pisa per associazioni o gruppi in qualsiasi modo ricollegabili agli autori delle scritte.
4 A chi scrive sui muri si applicheranno le sanzioni previste dal regolamento di Polizia Urbana, raddoppiate rispetto alla previsione attuale e quintuplicate nel caso in cui le scritte vengano effettuate su immobili di pregio artistico e culturale (il seguente articolo deroga al codice di polizia urbana), oltre chiaramente a quelle previste dal codice penale.
5 Viene annualmente finanziato un piano di ripulitura degli immobili colpiti da scritte. I fondi verranno in parte ricavati dalla applicazione delle sanzioni della lettera precedente, in parte dall'introito delle multe per l'accesso in ZTL, in parte con altri fondi.
6 Per l'anno prossimo viene finanziato un piano di ripulitura straordinario degli immobili di proprietà comunale.

Punto 3 - Parchi Urbani e Aree Urbane di particolare interesse

Tali zone potranno essere oggetto di concessione a associazioni, enti, consorzi, previo la indizione di un bando pubblico.

Per Parchi Urbani si intendono il Bastione San Gallo, la zona della Cittadella e gli argini del fiume Arno.
I termini, i modi e i costi della concessione dovranno essere stabiliti dal consiglio comunale e previsti nel bando.

Per quanto riguarda le aree urbane di particolare interesse potranno avere precedenza i titolari delle attività commerciali che su tali aree insistono se consorziati tra di loro, ove il consorzio rappresenti la prevalenza di tali attività.

La convenzione potrà prevedere l'utilizzo di polizia privata per il controllo delle aree oggetto di concessione.

Punto 4 - Aree a verde, giardini pubblici, aiole, monumenti

Illuminazione pulizia e concessione in 'adozione' e scuole o associazioni

1 Viene annualmente programmato un piano di illuminazione pubblica, pulizia e rasatura dell'erba e arredo delle aree a verde, dei giardini pubblici e delle aiole, di pulizia e manutenzione dei monumenti.

2 Tali zone potranno essere 'date in adozione' su proposta della commissione cultura del consiglio comunale (3 C.C.P.) a scuole e associazioni che ne curino e ne mantengano il decoro, con progetti valutati dalla stessa commissione. Tali progetti saranno finanziati dalle scuole o dalle associazioni stesse, le quali potranno accedere ai fondi per la cultura e le associazioni culturali.
Il 50 per cento di tali fondi dovrà essere destinato a finanziare i 'progetti di affido'.


Punto 5 - Pulizia delle strade

Lavare e spazzare le strade riduzione presenza piccioni

E' previsto lo spazzamento e il lavaggio di tutte le strade almeno una volta la settimana con modalità da concordarsi.

E' fatto obbligo ai gestori dei locali notturni/ locali di ritrovo (pub, birrerie, discoteche, circoli e similari) al termine dell'orario di attività nelle occupazioni di suolo pubblico concesse al locale, ma anche nelle adiacenze dello stesso di eliminare ogni causa di sporcizia o di imbrattamento riconducibile agli avventori e/o clienti dei propri locali.

E' fatto obbligo agli esercenti dei pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande di avere bagni in buono stato di manutenzione e di consentire l'utilizzazione dei bagni a chiunque ne faccia richiesta.

Saranno inoltre aumentati i bagni pubblici nella città, provvedendo alla dislocazione in punti strategici rispetto all'affluenza di cittadini.

Poiché i piccioni contribuiscono pesantemente a sporcare la città, riducendo alcuni vicoli alla soglia dell'impraticabilità, considerando inoltre che il guano acido dei piccioni danneggia e deturpa gravemente palazzi e monumenti si dovrà provvedere alla riduzione della loro presenza in città.
Sarà pertanto vietato dare cibo ai piccioni, e ai volatili in genere, in luoghi pubblici, in special modo nelle pubbliche piazze e sulle spallette dell'Arno.
Il Comune di Pisa provvederà a finanziare e programmare piani di cattura e dispersione dei piccioni presenti nel centro della città.


Titolo II) PRESIDIO DEL TERITORIO

Il presidio costante del territorio da parte delle forze dell'ordine oltre ad essere un efficace deterrente nei confronti della criminalità contribuisce a diffondere un irrinunciabile senso di sicurezza nei cittadini.
Come detto tale obiettivo ha bisogno di risorse economiche e per questo è necessario fare delle scelte di priorità.

Proposte

150 Agenti di Polizia Municipale

Aumento organico, potenziamento Vigili di quartiere, dotazioni più efficaci

Siamo purtroppo, troppo spesso, abituati a intendere l'agente di Polizia Municipale solo ed esclusivamente come il Vigile che fa le multe alle auto in divieto in sosta.
In realtà non bisogna dimenticare che la Polizia Municipale è composta da personale armato, che conosce profondamente il territorio e chi lo frequenta: sia perché il personale è quasi esclusivamente nativo del territorio, sia perché solitamente svolge tutta la propria carriera nel medesimo posto, a differenza delle altre Forze di Polizia. Tutto ciò rappresenta un patrimonio inestimabile che deve essere sfruttato nel presidio e nella tutela del territorio.
Punto 1 - aumento organico Vigili
Per ottenere un efficace presidio del territorio è quindi necessario aumentare l'organico della Polizia Municipale portandolo alla soglia minima di 150 unità, rispetto alle attuali 121: tale obiettivo verrà realizzato attraverso il previsto concorso per 10 nuovi agenti e attraverso il recipimento di altre 19 unità con lo strumento della mobilità interna.
Inoltre, per poter garantire un numero maggiore di agenti destinati al presidio del territorio, saranno individuate attività e funzioni attualmente svolte dalla Polizia Municipale che potranno essere delegate ad altri uffici e figure amministrative.

Punto 2 - potenziamento vigile di quartiere
Verrà, quindi, potenziato significativamente il servizio del Vigile di Quartiere, con un maggiore impiego di unità a tale servizio destinate, attraverso un maggiore stanziamento alla Polizia Municipale, anche riducendo gli stanziamenti per i manager interni e per le consulenze esterne.

Punto 3 - equipaggiamento tecnico
Gli agenti di Polizia Municipale che saranno destinati al presidio del territorio dovranno essere dotati di strumenti adeguati che consentano loro di poter operare in maniera ottimale, limitando quanto più possibile i pericoli per la loro incolumità.
In particolare si ritiene che lo spray urticante possa rappresentare una giusta via di mezzo che consenta una efficace capacità di intervento e coazione.

Punto 4 - Numero verde SOS Città Sicura

Viene istituito un numero verde attivo dale 07.00 alle 24.00 che consenta di mettere immediatamente in contatto il Vigile di Quartiere più vicino con l'utente che chiede aiuto. Tale numero dovrà essere pubblicizzato con cartellonistica stradale e pubblicitaria, adesivi e locandine presso negozi, edicole, parrocchie, lettere inviate a casa dei cittadini, tv e stampa locale.
Verranno sensibilizzati (anche attraverso stage e corsi da finanziare con progetti integrati provincia, comunità europea, etc.) i cosidetti 'Vigilini' a segnalare immediatamente a tale numero verde situazioni di difficoltà e di emergenza sociale, oltrechè situazioni di degrado e abbandono.

Punto 5 - Presidi fissi di polizia

La Polizia Municipale partecipa con le altre Forze di Polizia a presidi fissi del territorio nelle zone maggiormente in difficoltà.

Oltre al presidio fisso in P.zza dei Miracoli (si deve prevedere un presidio con cambi di turno sul posto),

viene organizzato presidio fisso sul litorale nella stagione estiva,

viene organizzato il presidio fisso nella zona della Stazione ferroviaria,

viene organizzato il presido fisso nella zona di p.zza delle Vettovaglie.

Punto 6 - Smantellamento Campi Nomadi Abusivi

Il progetto Città Sottili e il completamento del campo di Coltano rappresentano uno sforzo, non soltanto economico, importante e sostanzioso da parte del Comune e della comunità pisana verso le popolazioni nomadi, che non permette di tollerare altri campi abusivi e illegali, dove sempre più spesso trovano dimora anche etnie non nomadi, dedite ad attività criminose.
Tolerare altri campi abusivi significherebbe vanificare tale progetto e quindi negarne la sua essenza.
Lo smantellamento di tutti i campi nomadi abusivi entro il mese di febbraio rappresenta la naturale conseguenza della politica di inclusione sociale e integrazione portata avanti dal progetto Città Sottili.
.

Punto 7 - Prostituzione su strada

La prostituzione è ormai in mezzo alle case della nostra città è quindi irrinunciabile una azione di contrasto immediato prima che il fenomeno assuma dimensioni maggiori.

E' vietato fermare il veicolo per contrattare sulla pubblica via prestazioni sessuali a pagamento. Se l'interessato è a bordo del veicolo, la violazione si concretizza nella 'fermata del veicolo' per richiedere informazioni ovvero contrattare ovvero concordare prestazioni sessuali con soggetti che esercitano l'attività di meretricio su strada o che per l'atteggiamento ovvero per l'abbigliamento ovvero per le modalità comportamentali manifestano comunque l'intenzione di esercitare l'attività consistente nella fornitura di prestazioni sessuali. Consentire la salita sul proprio veicolo di uno o più soggetti come sopra identificati, costituisce conferma palese dell'avvenuta violazione del presente divieto.

E' vietato assumere atteggiamenti o modalità comportamentali ovvero indossare abbigliamenti che manifestino inequivocabilmente l'intenzione di adescare o esercitare l'attività di meretricio.

Punto 8 - Divieto di esercitare l'attività di lavavetri

E' fatto divieto a chiunque su tutto il territorio comunale nelle strade cittadine e agli incroci semaforici, di avvicinarsi agli automobilisti, durante talune fasi della circolazione, per offrire attività di pulizia vetri o fari dell'automezzo e aspettarsi, in conseguenza, l'elargizione di denaro.

Punto 9 - Accattonaggio

Ogni giorno assistiamo al triste spettacolo di bambini, a volte ancora in fasce, costretti a trascorrere la propria infanzia sui marciapiedi o ai semafori a chiedere le elemosina, strumenti dei propri stessi genitori.
I servizi sociali del comune di Pisa monitoreranno i casi continuati di sfruttamento di minori per l'accattonaggio e dopo un primo avvertimento ai genitori del minore provvederanno a segnalare il caso al Tribunale dei minori, affinché decida sull'eventuale affidamento.


Titolo III) Una città uguale per tutti

Una città autenticamente solidale e non solo in apparenza è una città dove tutti i cittadini, autoctoni o stranieri, hanno medesimi diritti e medesimi doveri. Riteniamo che soltanto attraverso la condivisione degli stessi doveri si possa ottenere una piena integrazione che porti alla serena e consapevole fruizione di diritti uguali per tutti.
Si deve pertanto respingere ogni tipo di cultura segregazionista che comporta inevitabilmente ghetti ed inaccettabili diseguaglianze. La strada dell'integrazione passa dalla certezza che le leggi, i regolamenti, i principi del nostro ordinamento siano validi per tutti: italiani e non.
Siamo anche certi che i cittadini stranieri che si trovano in Italia per lavorare, con un regolare permesso di soggiorno, non abbiano difficoltà ad accettare il principio che gli stranieri devono adeguarsi alle stesse regole seguite dai cittadini autoctoni. Molto più complessa è la situazione dei clandestini, per loro l'elusione delle regole significa potersi nascondere oppure sopravvivere.


Proposte

Punto 1 - Attività di Monitoraggio

Monitorare costantemente gli esercizi pubblici e le attività economiche sul territorio in termini di licenze, permessi.
L'attività di monitoraggio deve effettuarsi in relazione a:
1. Licenze
2. Locali a norma
3. Provenienza merci

L'attività di monitoraggio, se sistematicamente svolta, costituisce un forte deterrente per le infrazione e al tempo spesso stimola al rispetto delle regole.


Punto 2 - China Town

I quartieri dove si sviluppano le comunità cinesi divengono in poco tempo pezzi di città dove avviene una vera sospensione dell'impianto normativo applicato sul resto del territorio, con la conseguente sospensione della legalità e il progressivo allontanamento dei cittadini italiani.
Il fenomeno delle insegne in straniero - e trattandosi di cinese anche con caratteri alfabetici diversi e incomprensibili per gli italiani - rappresenta l'esempio più eclatante di questa situazione, che porta ad avere pezzi interi di città dove la lingua ufficiale non è più quella italiana.

2.1 Nelle insegne sono ammesse scritte in lingua straniera, purché affiancate dal testo in lingua italiana che ne rappresenti l'esatta traduzione. Fanno eccezione scritte composte da vocaboli ormai entrati nell'uso corrente della lingua parlata. Le dimensioni del testo straniero non dovranno risultare preminenti rispetto alla traduzione italiana.

Agli esercizi che non rispettino quanto previsto dalla lettera precedente saranno coperte le insegne e verrà attuata una sanzione amministrativa da un minimo di 200Euro ad un massimo di 500Euro, con l'obbligo di attuare quanto previsto entro giorni 15;

Trascorsi 15 giorni l'esercizio commerciale verrà chiuso e si precederà ai sensi dell'articolo 650 del codice penale.

2.2 L'utilizzo di fondi - altrimenti destinati - per effettuare vendita all'ingrosso, nonostante i divieti vigenti per quanto riguarda le zone a ciò non espressamente adibite, risulta essere un elemento di disagio (carico e scarico continuo di merci, anche in orari notturni) che non può essere tollerato in zone a destinazione residenziale.

E' vietato esercitare la vendita all'ingrosso nelle zone e nei quartieri ove non espressamente previsto dai regolamenti vigenti.
La vendita all'ingrosso può essere esercitata soltanto se in locali idonei per tale tipo di attività.
In caso di violazione si applicherà quanto previsto al capoverso precedente del presente punto.


Punto 3 - Commercio abusivo

Il commercio abusivo e delle merci contraffatte deve essere combattuto senza mezzi termini, per far questo è necessario il presidio fisso del territorio per assicurare il rispetto delle leggi e dei regolamenti vigenti.

In questo senso non c'è niente da inventarsi se non il ferreo rispetto delle normative vigenti.

Comunque riteniamo che alcuni spunti di questo documento possano rappresentare uno strumento efficace per il contrasto al commercio abusivo.
In particolare:
• la possibilità che aree Urbane di particolare interesse turistico possanno essere oggetto di concessione a enti, associazioni e consorzi;

• l'istituzione di presidi fissi di polizia ai quali partecipi anche la Polizia Municipale come il presidio fisso in P.zza dei Miracoli (si deve prevedere un presidio con cambi di turno sul posto), e un presidio fisso sul litorale nella stagione estiva;

• la previsione di una costante attività di monitoraggio;


Viene programmata una campagna di informazione contro il commercio abusivo, da svolgersi nel centro della città di Pisa e sul litorale, attraverso l'utilizzo di volantini, manifesti e cartellonistica, tale campagna viene approvata dal consiglio comunale, sentite le associazioni di categoria.

A tal fine viene programmato un punto di informazione turistica in zona piazza del Duomo al quale partecipi anche il Comune di Pisa, insieme a Provincia, Opera Primaziale, Associazione dei Commercianti che oltre a fungere da centro di informazione classica, faccia della infromazione sui danni del commercio abusivo il proprio scopo fondamentale.

Viene istituito una tavolo di confronto per la salvaguardia di Piazza dei Miracoli al quali partecipi con il Comune di Pisa, La Sovraintendenza dei Beni Culturali, L'Opera Primaziale, la Provincia.
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